lunedì 5 ottobre 2009

Un asfalto meno irritante

Una delle sostanze in assoluto più irritanti e fastidiose è il fumo dell'asfalto. Chi è chimicamente sensibile ne risente in modo particolare. Una scena del film "Safe" (del regista statunitense Todd Haynes) racconta molto bene l'entità delle reazioni che avvengono a chi è affetto da Sensibilità Chimica Multipla (MCS): la protagonista impersonata dall'attrice Julianne Moore è alla guida quando si trova a passare su una strada in corso di rifacimento, i fumi entrano nella sua auto e lei inizia a tossire, senza riuscire a smettere, si sente quasi morire e si salva soltanto rifugiandosi prontamente in un parcheggio sotterraneo.
Con la MCS piccolissime tracce di sostanze chimiche volatili possono causare reazioni a più organi, dall'asma, a contratture muscolari, mal di testa violentissimi e improvvisi, eritemi, ecc.
L'asfalto è una delle sostanze più pericolose per queste persone ipersensibili che possono stare male non solo durante la posa in opera dell'asfalto, ma anche per i mesi successivi (ci possono volere anche a due anni per le persone più sensibili). Per queste ragioni negli Stati Uniti esistono leggi locali che assicurano alle persone affette da MCS un alloggio pubblico sicuro per tutto il tempo necessario effettuare lavori pubblici vicino alla loro abitazione.


Di recente a Roma il Comune ha dovuto provvedere al rifacimento del manto stradale di una via importante dove passano anche autobus. La strada si trova in prossimità dell'abitazione di una persona con grave invalidità per sensibilità chimica.


Per anni il Comune aveva rimandato i lavori fino a quando non è più stato possibile aspettare e, grazie all'intervento dell'Associazione AMICA, si è trovato un additivo chimico speciale che abbassa la temperatura dell'asfalto e, quindi, i relativi fumi.

Si tratta dell'additivo ITERLOW-T prodotto da Iterchimica che è specifico per la produzione diconglomerato bituminoso tiepido (WMA). Va aggiunto al bitume e consente di abbassare la temperatura di confezionamento e di compattazione del conglomerato bituminoso.

Con l'aggiunta di ITERLOW T si può confezionare il conglomerato bituminoso con inerti a scaldati a soli 120°C, con conseguente risparmio energetico e riduzione delle emissioni di vapori organici in fase di stesa.

Il conglomerato così prodotto può essere poi compattato su strada a temperature che variano tra i 90°C e i 100°C, con un abbattimento pressoché totale dei fumi che fuoriescono dal bitume caldo ed un aumento notevole dei margini di tempo che intercorrono tra la produzione e la messa su strada del conglomerato stesso, quindi, i lavori avvengono più velocemente.

La persona malata ha notato una differenza notevole con le esalazioni prodotte dall'asfalto convenzionale e non ha avuto alcun problema durante la posa e la lavorazione di questo prodotto, ovviamente con le dovute cautele di prevenzione (scotch alle finestre, purificatore dell'aria, ecc. perché anche emissioni non percepibili con l'olfatto potrebbero essere irritanti per persone molto sensibili).

Si tratta di un esempio importantissimo che dimostra come lo spirito di collaborazione tra l'amministrazione comunale, i malati e l'associazione che li rappresenta possa portare a soluzione di problemi apparentemente insuperabili, ma è anche l'esempio che la chimica non è in assoluto negativa. Non c'è la tecnologia positiva o negativa in sé, ma dipende sempre da come viene usata e per quali scopi.

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