sabato 3 gennaio 2009

Risparmio Energetico

Nella progettazione di una Casa Sana non si può prescindere dalle valutazioni riguardo il risparmio energetico perché consumare meno energia significa, su larga scala, essere esposti meno agli effetti della combustione del petrolio per produrre corrente elettrica.

L’energia consumata nell’edilizia residenziale per riscaldare gli ambienti e per l’acqua calda sanitaria rappresenta, infatti, circa il 30% dei consumi energetici e circa il 25% delle emissioni totali nazionali di anidride carbonica, una delle cause principali dell’effetto serra e del conseguente innalzamento della temperatura del globo terrestre (Fonte: ENEA).


Il primo passo per risparmiare energia è consumarla meno e, possibilmente, meglio. Questo si traduce immediatamente anche in una riduzione del peso mensile della bolletta del gas della corrente elettrica.


Per risparmiare è possibile:
  • Coibentare la casa (pareti e massetti) per ridurre le dispersioni di calore

  • Installare porte e infissi con maggiori proprietà isolanti

  • Migliorare l'efficienza delle caldaie

  • Tenere una buona manutenzione degli impianti

Per capire il livello degli interventi necessari bisogna prima vedere in che zona climatica si trova la nostra casa.

  • Zona climatica A,B, C (Sud Italia, Isole)

  • Zona climatica D (Centro Italia)

  • Zona climatica E (Nord Italia)

  • Zona climatica F (Località di montagna)

A seconda della zona bisogna adottare cappotti termici più spessi e serramenti più coibentati (per esempio finestre con taglio termico a tre strati di vetri).

Il cappotto termico è uno strato di materiale che si appoggia sopra le pareti esistenti. Il nostro consiglio è di evitare assolutamente sostanze petrolchimiche per coibentare, come schiuma di poliuretano o pannelli di polistirene.

Materiali meravigliosi per coibentare la Casa Sana sono:

  • Sughero naturale o cotto (la cottura libera la resina naturale della corteccia e lo autoincolla) in forma di pannelli o di graniglia da miscelare alla malta. Esistono anche mattoni già assemblati a sughero Eurobrick.
  • Perlite in graniglia da miscelare alla malta oppure miscelati a mattoni(Wienerberger Bio Plan Plus)
  • Argilla espansa in graniglia da miscelare alla malta (Leca) oppure miscelati a mattoni (Porocell)
  • Fibra di canapa Kenaf
  • Pannelli in fibra di legno (purché non reciclato perché non si sa mai da dove viene)

Link utili:
http://www.tecnosugheri.it/
http://www.celenit.it/
http://www.leca.it/
http://www.perlite.it/
http://www.tassullo.com/
www.laterificiomeridionale.it/porocell_pp.htm
http://www.wienerberger.it/
http://www.eurobrick.com/