
Il diario della realizzazione del Progetto per la Salute per adesso si arena qui perché dalla prima settimana di settembre la ditta ha smesso di lavorare senza motivo. La situazione si presenta così come nelle foto.
Piano seminterrato. Nel 2008 era stato effettuato uno scavo per realizzare le fondamenta, insieme ad un consolidamento di ceme

nto della struttura. Per ora vi sono state accatastate parte delle tegole.
Nel 2009 è stata allargata la finestra, anche se il telaio non è stato montato correttamente.

La cornice superiore di pietre è stata posta troppo esternamente così da intralciare l'installazione degli infissi e delle grate. Si vede chiaramente, inoltre, ch è stata realizzata una fascia enorme in cemento ai lati delle finestre, mentre la finitura doveva ovviamente essere in pietra.
Interni al piano superiore. E' stata realizzata la controparete alla parete laterale Est, quasi tutti i tramezzi con le nicchie per gli armadi.

E' stata allargata la finestra e montato il telaio (non ci sono foto da esterno).

E' stata fatta una gettata di calce di preparazione sul solaio per metterlo in piano e poterci poggiare sopra il sughero. Ad un occhio profano il solaio non appare in piano. La prima misurazione con la livella mostra che la bolla non è al centro così è stata ripetuta posizionandola sopra un'asse per prendere l'inclinazione media di un'ampia superficie.


Visto che si è presentato l'imprevisto di pareti in pietra molto storte per poterci poggiare sopra il sughero, la cliente ha accettato la soluzione di realizzare delle fasce di intonaco a piombo per consentire di incollarci sopra i pannelli di sughero che sono larghi 1x05 metri. Le fasce sono state realizzate ad una distanza di 1 metro l'una dall'altra (distanza intesa dall'asse centrale della fascia) così da avere una superficie di incollaggio per i pannelli. Le foto ci fanno sorgere qualche dubbio sulla effettiva realizzazione "a piombo" di queste fasce che sembrano.
Questa foto mostra che la parete a sud sia ancora priva di queste fasce.

Nella foto esterna si osserva come sia stato smontato il tetto pre-esistente e non sia stato ricoperto. Peraltro sono state poggiate le tegole sui ponteggi contro qualsiasi buon senso e la committente ha richiesto più volte alla ditta di posizionarle in modo corretto, ma senza esito.
Nel contratto di appalto per il Progetto

per la Salute, la committente ha fatto approvare alla ditta una serie di norme specifiche di gestione di un cantiere per persona con MCS. Tra le varie prescrizioni c'era anche quella di rimuovere i calcinacci e i vari residui di lavorazione con un'alta frequenza

soprattutto nel caso di residui potenzialmente nocivi. Come è possibile osservare dalle tristi foto che seguono il cantiere è sommerso dai

rifiuti.


La guaina del tetto, per esempio, giace davanti l'ingresso della casa dal 27 luglio. Si nota addirittura della presenza di una lampada al neon, il cui contenuto è altamente inquinante.
A completare il quadro c'è i fatto che la ditta abbia persino gettat
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o calcinacci - compresa calce (che non è mai esente da contaminazione chimica al 100% sebbene bio), mattoni e altri rifiuti - in un fosso di fronte alla casa. Su quel terreno tra l'altro cresce un'eccellente uva "selvatica"..


I lavori sono proceduti molto lentamente come si osserva dalle pile di mattoni che giacciono all'esterno e che danno la dimensione di quanto ancora ci sia da fare.

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