2. Non usare insetticidi (anti-zanzare, anti-formiche, topicidi) o erbicidi per le piante nell’ambiente destinato al malato e in quello circostante per un raggio di 200 metri. Se serve combattere insetti, rivolgersi al malato per avere soluzioni non tossiche.
3. Non usare profumi, deodoranti o saponi per l’igiene personale se non quelli forniti dalla committente.
4. Nel caso in cui il malato riscontri che, nonostante l’uso di questi prodotti l’operaio presenti ancora contaminazioni da fumo o profumi provenienti dalla propria abitazione o dalle proprie abitudini, concordare insieme una soluzione idonea, come l’uso di tute di cotone e/o di guanti in vinile senza polvere.
5. Per la durata dei lavori, cercare di evitare l’uso di deodoranti ambientali per la casa o per auto perché fonte di pesante contaminazione tossica.
6. Non usare lampade fluorescenti compatte per nessun motivo. Usare solo lampade ad incandescenza perché, in caso di rottura accidentale di una lampadina fluorescente compatta, si libera una quantità di mercurio che renderebbe impossibile gestire la decontaminazione.
7. Non usare termometri o altri strumenti di misurazione contenenti alcol o mercurio in prossimità dell’ambiente destinato al malato di MCS e, in caso di necessità, usare solo termometri digitali.
8. Tenere sostanze tossiche (benzina, grassi, solventi, detersivi o altro) in prossimità del cantiere e, in caso di contaminazione accidentale, usare della segatura e mai acqua, avvisando subito il malato per trovare la migliore soluzione per la decontaminazione.
9. In caso si tocchino sostanze chimiche, usare i saponi in dotazione con polvere di bicarbonato e chiamare subito la committente per trovare la migliore soluzione per la decontaminazione.
10. Usare esclusivamente i materiali concordati con il malato e portare sul luogo di lavoro solo quelli. In caso sia necessario impiegare nuovi materiali, avvisare subito il malato affinché possa testare preventivamente il materiale e dare il permesso al suo impiego.
Qualsiasi situazione imprevista può essere risolta senza problemi, se si chiede al malato il modo migliore di gestire l’ambiente in funzione della sua salute. Una persona sana può magari peggiorare la situazione perché non conosce il problema di salute.
Per saperne di più leggere i due articoli sul sito dell'Associazione Malattie da Intossicazione Cronica e/o Ambientale (A.M.I.C.A.):
- Ristrutturazioni per chi è chimicamente sensibile - Prima parte: Materiali, tecniche e metodi
- Ristrutturazioni per chi è chimicamente sensibile - Seconda parte: dal Progetto alla Realizzazione
Questi due articoli andrebbero sempre allegati ufficialmente ad un contratto di appalto per la ristrutturazione di una casa per persona con malattia ambientale e, in particolare, con Sensibilità Chimica Multipla (MCS).
Per controllare che la ditta e gli operai si attengono a queste regole il proprietario può usare uno spettrografo di massa che controlla con molta accuratezza la qualità dell'aria, si possono inoltre fare analisi delle polveri con una minima spesa.